Quel che resta

Quello che resta dopo avere pianto, riso, gioito, penato, amato è come un aroma che resta sospeso, un retrogusto indefinito che si agita nella memoria. Un sedimento che si trasforma in qualcosa altro o semplicemente scompare e non ritorna più. Quel che resta è un’appendice che viene recisa, un solco che si espande fino a dissolversi, un falso ricordo che illude e che mitiga una sensazione di perdita. Ciò che rimane sono le vestigia dell’esistenza, della vita vissuta; sequenze in ordine sparso dall’apparenza casuale e senza forma. Quel che rimane indietro è un soffio leggero e evanescente.

Senza paradossi

Ci sono giornate che nascono pensatrici, che ispirano moltitudini di interpretazioni della vita e indagano su qualsiasi rapporto umano perduto o mantenuto; ed anche rievocano sensazioni che sono simili alle note a margine di un vecchio libro dimenticato. Oggi è proprio una di quelle giornate. Lo posso capire dall’assurda impressione di percepire un mondo rallentato, ma senza paradossi; come se il presente annotasse i propri commenti a bordo pagina che mi saranno comprensibili, poi, in futuro, in un’altra giornata ambigua e filosofica nella finzione di una realtà apparente.

“Il tempo degli eventi è diverso dal nostro.” E.Montale

Giudizi irreversibili

Spesso invidio chi costruisce solidi giudizi o erige megalitiche verità che appaiono come muraglie insormontabili separando il bene dal male. Ammiro anche con sincera costernazione colui il quale è così certo della propria convinzione morale tanto da non temere niente e nessuno. Oltre a ciò contemplo l’autentico coraggio di chi, impavido e tracotante, affronta e sfida le opinioni altrui come un insolito e incauto cavaliere. Eppure sono convinta che la verità e la menzogna siano diverse a seconda della luce che le illumina o dell’angolazione con la quale le si osservano; è preferibile non azzardare in giudizi irreversibili e innegabili rinunciando ad un assolutismo statico, poiché se si concede tempo al tempo arriverà sempre il momento in cui l’ordine metodico dei pensieri, delle certezze e della verità stessa, sarà rovesciato, soverchiato da un altro convincimento che corrisponde ad un diverso stato d’animo o ad una certezza appena germogliata.