Insignificanze della vita quotidiana

Qualsiasi cosa si manifesta con una ridondanza acuta dentro di me, dentro ai miei pensieri; riesco a captare lunghezze d’onda infinitesimali che si traducono, spesso, in angoscia. Ad esempio le cose insignificanti hanno la peculiarità di colpirmi profondamente, di rimanere impresse nella memoria nonostante la volontà; mi perseguitano e rimbombano come un’eco. Evito, dunque, ogni contatto con esse sapendo bene che è impossibile scansarle completamente.
Le insignificanze della vita quotidiana sono come polvere sottile che si deposita sottolineandone la drammatica naturalezza. Come l’acqua di uno stagno increspa la propria superficie in anelli concentrici quando vi viene gettato dentro qualcosa, allo stesso modo il mio percepire l’esteriorità -nella sua totalità fittizia- corruga la membrana lieve dell’anima.

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Abbondante ridondanza

Chiara non sopporta quasi niente e nessuno. Compatisce perfino i suoi genitori e li accusa, nella sua mente, di non essere sinceri con loro stessi. Sebbene anche lei non lo sia affatto, questa condizione le sfugge e si illude di essere diversa. In realtà cerca di confondersi nel gruppo dei suoi simili e coetanei, di mimetizzarsi tra la folla, di non apparire in nessun modo. Confondersi per sfuggire, ecco il pensiero incoerente che la cristallizza nei panni di un’eterna adolescente.

La sovrabbondanza di chiacchiere e parole che la circondano, specialmente nei convegni a cui partecipa lavorando, la stanchezza fisica e mentale che la avvolge come un manto, l’attraente ricerca di attenzioni, la vacuità esasperante e pettegola delle persone da cui si sente giudicata e compatita, si mescolano senza amalgamarsi fino a formare un agglomerato espanso di sensi di colpa. A lei piace la leggerezza e anche eccedere in leggerezza; vuole essere ridondante in ogni cosa che la fa sentire bene. Vuole mantenere la sua struttura essenziale pura e non desidera contaminarla con elementi estranei. L’istinto le dice di preservare un’autosomiglianza, in cui anche le sue più infinitesimali e segrete parti assomigliano al tutto nella visione d’insieme, in modo da eliminare completamente i conflitti interiori e far venire fuori la perfetta simmetria della sua anima. Ridondanza nei comportamenti, che sono sempre gli stessi; è vittima delle proprie abitudini che la conducono ad una probabile ripetitività dei pensieri e delle azioni. L’illusione di una libertà effimera che la rende schiava consenziente del proprio egoismo.