Tragica intransigenza

Quando l’intransigenza si trasforma in un dogma impassibile, granitico dai contorni aguzzi e taglienti, di un colore opalescente, quasi viscoso e si contrappone alla cedevolezza morale autoproclamandosi sovrana, in realtà è un sapere, una volontà che si basa sull’interpretazione. Cogliere ciò che è simulazione o dissimulazione, richiama saggezza, ma soprattutto memoria. L’intransigenza è un abito che veste bene da giovani, in quell’età tragica e meravigliosa in  cui si ha il coraggio o la sfrontatezza di osservare il mondo con occhi curiosi e implacabili. Nel momento in cui le sfumature rendono meno definiti i contorni e quando le linee di demarcazione non sono più così nette, occorrerebbe domandarsi il motivo di tale inflessibilità e rigore.

‘Se si potesse recuperare l’intransigenza della gioventù, la cosa che ci indignerebbe maggiormente sarebbe il vedere quello che siamo diventati.’ A. Gide